Altro

    Randagismo e posizione di garanzia

    Chi sfama un randagio assume una posizione di garanzia e risponde dei danni che l'animale provoca a terzi. Commento a Cass. pen. 17145/17

    L’eterno problema dei danni cagionati da fauna selvatica: nuovo orientamento della Cassazione

    Un nuovo orientamento della Cassazione interviene su un tema complesso, cercando un bilanciamento di interessi tra dottrina e giurisprudenza.

    L’abbandono di animali è reato: fondamentale denunciare

    Alcune indicazioni su cosa fare per segnalare e denunciare, partendo da una vicenda interessante della quale si è recentemente occupata la Cassazione.

    Umani e animali in condominio: in particolare, l’uso dell’ascensore

    Una sentenza del Tribunale di Monza chiarisce che i regolamenti condominiali non possono vietare l'accesso all'ascensore insieme ai quattrozampe.

    Animali da compagnia e separazione dei coniugi: facciamo il punto

    Spesso alla fine di una convivenza o di un matrimonio ci si trova a discutere anche sull’affido degli animali domestici. Che cosa dice la legge in merito?

    Destinata ad aprire un dibattito è la sentenza con cui la Corte di cassazione ha affermato che chi sfama un randagio assume una posizione di garanzia nei confronti di esso, nel senso che deve controllare e custodire l’animale adottando ogni cautela per evitare e prevenire possibili aggressioni a terzi.

    Nel caso esaminato, una persona a piedi era stata improvvisamente attaccata da due cani usciti da una villetta: di qui la ritenuta responsabilità penale per lesioni personali colpose per omessa custodia di animali in capo al proprietario della casa. Quest’ultimo, però, ricorreva in Cassazione lamentando che i cani fossero randagi introdottisi casualmente nella sua abitazione dove venivano solo saltuariamente accuditi.

    I giudici, però, sottolineano il costante orientamento secondo cui il detentore di un cane assume una posizione di garanzia con il conseguente obbligo di controllare e custodire l’animale adottando ogni cautela per evitare e prevenire possibili aggressioni a terzi, anche all’interno della propria abitazione. Tale posizione di garanzia prescinde dalla nozione di appartenenza ed è dunque irrilevante il dato formale relativo alla registrazione dell’animale all’anagrafe canina o all’apposizione di un microchip di identificazione. In breve: l’obbligo di custodia sorge ogniqualvolta sussista una relazione anche di semplice detenzione tra l’animale e una data persona. È del tutto ininfluente il riferimento alla proprietà in senso civilistico, secondo la Corte, perché gli oneri scaturenti dall’art. 672 c.p. (omessa custodia e malgoverno di animali) riguardano la detenzione materiale e di fatto. La fattispecie, pur essendo stata depenalizzata (non costituendo, in sé, un reato), torna attuale in riferimento all’individuazione di chi sia l’essere umano responsabile del reato di lesioni personali colpose cagionate dall’animale.

    Sul tema, per approfondimenti, Gasparre, Convivere con gli animali. Le ricadute civili e penali della responsabilità per fatto dell’animale, Key editore (disponibile anche su IBS, Amazon nonché nelle librerie giuridiche); circa il fenomeno del randagismo, Gasparre, Randagismo: un fenomeno insidioso. Danni e responsabilità in tema di randagismo e sinistri stradali.

    Nella prossima pagina pubblichiamo la sentenza.

    Annalisa Gasparre
    Abilitata alla professione forense, dottoranda di ricerca, autrice, vanta una decennale esperienza nel settore della tutela degli animali e dei soggetti deboli.

    Il paradosso della fauna selvatica ferita

    I centri di recupero sono in condizioni disperate a causa della mancanza di finanziamenti ma nessuno ne parla e sembra volersene occupare.

    “La rivoluzione nel piatto”, di Sabrina Giannini

    La Giannini non fa sconti e resta diretta come è sempre stata nei suoi lunghi anni di denuncia giornalistica. Ed. Sperling & Kupfer, 204 pagine.

    L’eterno problema dei danni cagionati da fauna selvatica: nuovo orientamento della Cassazione

    Un nuovo orientamento della Cassazione interviene su un tema complesso, cercando un bilanciamento di interessi tra dottrina e giurisprudenza.

    “Giustizia Selvaggia”, di Mark Bekoff e Jessica Pierce

    Una guida preziosa per comprendere quanto il mondo misterioso degli animali sia più vicino a noi di quanto possiamo immaginare.

    Seppellire gli animali di affezione con i loro padroni: è possibile?

    Dalla Lombardia una importante novità per tutti gli amanti degli animali, che speriamo possa presto essere imitata da altre regioni italiane.

    L’abbandono di animali è reato: fondamentale denunciare

    Alcune indicazioni su cosa fare per segnalare e denunciare, partendo da una vicenda interessante della quale si è recentemente occupata la Cassazione.

    Newsletter

    Newsletter

    Send this to a friend