Altro
    [acf field="{Credit}"]

    La polizza assicurativa è obbligatoria per i nostri animali?

    Non è obbligatoria ma è consigliata per tutelarsi dai piccoli e grandi inconvenienti a cui si può andare incontro durante la vita del nostro animale.

    Attività venatoria: la normativa nazionale

    Analisi della Legge quadro n. 157 del 1992:"Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio"

    La libertà del gatto finisce dove inizia la libertà dei condomini

    A certe condizioni, possiamo lasciare che il nostro gatto circoli liberamente nel condominio, assecondando il suo spirito di libertà.

    Il caso fortuito nella vita di un cane

    Vi è mai capitato di pensare che non sareste mai e poi mai riusciti ad evitare che quell'evento capitasse? Se la risposta è sì, vi siete imbattuti nel concetto di caso fortuito.

    Attenti al cane: obbligo o precauzione?

    Il cartello serve a mettere in guarda i terzi: se questi entrano senza autorizzazione, il proprietario non risponde dell'eventuale aggressione.

    Quando decidiamo di adottare un animale da compagnia spesso ci domandiamo anche se è obbligatorio sottoscrivere una polizza assicurativa che copra le spese veterinarie e ci tenga indenni da eventuali danni causati dallo stesso.

    Come sappiamo, in ogni caso, il proprietario risponde dei danni causati dal proprio animale a cose, persone o altri animali a norma dell’art. 2052 c.c

    Chiariamo immediatamente che l’assicurazione non è obbligatoria e non lo è per nessuna razza canina, ma è consigliata per tutelarsi dalle piccole e grandi spese a cui si può andare incontro nel corso della vita del nostro animale.

    Una piccola precisazione deve, però, essere effettuata per i cani che siano iscritti in un apposito registro detenuto dalle Asl nel quale vengono inseriti i “cani morsicatori”, con problemi comportamentali o a rischio elevato di aggressività, per i quali, invece, la stipulazione di una polizza viene imposta. L’art. 3, comma quarto, dell’ordinanza del 6 agosto 2013 concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani del Ministero della Salute, prorogata da ultimo il 18 luglio 2019, stabilisce infatti che: «I proprietari dei cani inseriti nel registro di cui al comma 3 stipulano una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane».

    Effettuata questa precisazione, possiamo addentrarci nel vasto mondo delle polizze assicurative.

    Innanzitutto dobbiamo distinguere la sottoscrizione di una polizza assicurativa concernente il rimborso di spese veterinarie e quella invece dedicata alla copertura dei danni causati dal nostro animale c.d. da affezione a cose, persone o altri animali.

    In quest’ultimo caso avremo bisogno di una polizza assicurativa di responsabilità civile, una normale RC, che ci tuteli per danni diretti e indiretti.

    Entrambe queste situazioni solitamente rientrano già nella polizza multirischio che sottoscriviamo per la nostra abitazione e per la nostra famiglia. Le multirischio sono coperture che ci possono assistere in caso di furto, incendio, di danni causati da figli minori ma anche, dunque, in caso di danni indiretti causati dai nostri amici a quattro zampe a terzi (e per terzi si intendono persone non conviventi e non legate da rapporti familiari).

    Le RC possono comprendere anche altre voci come l’assistenza legale.

    Possiamo pensare, per evidenziare l’utilità di queste tutele, ad ipotesi che accadono non così infrequentemente: la bambina che infila la mano nel cancello di casa e viene morsa dal nostro cane o ancora un banale danno causato ai nostri vicini.

    La maggior parte delle polizze multirischio casa e famiglia comprendono, dunque, anche tali situazioni.

    Si rileva che alcune compagnie assicurative operano delle distinzioni a seconda della razza canina alla quale appartiene il cane, escludendone la garanzia (rifacendosi alla precedente lista di diciassette razze canine ritenute pericolose secondo un’ordinanza emessa nel 2007 dal Ministero della Salute e attualmente non più in vigore) oppure creando delle clausole ad hoc alle quali, dunque, dovremo prestare particolare attenzione per conoscere la nostra copertura assicurativa e poter essere correttamente affiancati.

    Come avevamo anticipato, le polizze anzidette si distinguono generalmente dalle polizze assicurative che concernono il rimborso delle spese medico veterinarie.

    Se desideriamo avere una garanzia anche per i costi medici potremo sottoscrivere una polizza diversa.

    Una polizza dal costo solitamente pressoché irrisorio ma che, ciononostante, può risultare molto utile qualora si debbano affrontare costi imprevisti.

    È importante evidenziare che tale polizza non offre copertura per tutte le spese mediche alle quali possiamo andare incontro come quelle inerenti le vaccinazioni o le visite ordinarie, ma qualora il nostro cane si trovi nella situazione di essere sottoposto ad un importante intervento oppure in caso, ad esempio, di tumori, la sottoscrizione di una polizza assicurativa specifica può offrire un serio sostegno a proprietari che si trovino davanti ad una situazione certamente non facile per il legame affettivo instaurato con l’animale e che comporti spese indispensabili e, a volte, molto ingenti.

    Resta solo da confrontare le offerte messe a disposizione dalle varie compagnie, leggerne attentamente le clausole, informarsi sulle prestazioni garantite, sui limiti imposti (patologie o età dell’animale) e individuare quella più adatta alle nostre esigenze.

    Concludendo, la stipulazione di una polizza assicurativa, anche se non obbligatoria salvo il caso specifico di cui abbiamo fatto cenno, è sempre consigliabile in quanto ci preserva dai rischi a cui potremmo andare incontro nel corso della nostra convivenza con gli animali, anche per quelli imprevisti.

    «Tutti gli animali, eccetto l’uomo, sanno che lo scopo principale della vita è godersela». (Samuel Butler)

    Avv. Elisa Scarpino
    Avvocato in Varese, redattore per il portale Sololibri.net e consapevole che, per dirla con le parole di una grande anima, il Mahatma Mohandas Karamchand Ghandi, «Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali».
    Html code here! Replace this with any non empty raw html code and that's it.

    Gli incendi in amazzonia e la politica di deforestazione

    La situazione dell'Amazzonia brasiliana rimane ancora critica, in assenza di una fattispecie penale internazionale per ecocidio.

    Il cane “randagino” ritrovato vagante, tenerlo è reato?

    I Giudici del "Palazzaccio" danno rilevanza alla mancanza di identità del cane poiché privo di segni di riconoscimento.

    Piccioni in città: normativa e gestione

    Questi volatili popolano le nostre città e la Pubblica Amministrazione è tenuta a procedere nella gestione della convivenza urbana.

    La deriva pornografica dei delitti contro gli animali

    L’opera affronta il tema, purtroppo esistente, dell'uso di animali per fini pornografici, sintomo di una parafilia poco conosciuta.

    La Cassazione richiama al rispetto del benessere animale, eppure…

    Condannato il cacciatore che non spara il colpo di grazia: la morte va inflitta nel modo più rapido possibile, per evitare inutili sofferenze.

    Violenza su animali agita da minori

    Sovente dietro tali condotte si celano distrurbi che si traducono nel desiderio di ottenere popolarità e (vana) gloria.

    Newsletter

    Newsletter

    Send this to a friend