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    Cosa succede a seguito del decesso del nostro cane?

    Il certificato rilasciato dal medico veterinario, la comunicazione del decesso all'anagrafe e lo smaltimento del corpicino.

    Il veterinario rilascia un certificato mediante il quale viene dichiarato il decesso ufficiale dell’animale e, se l’animale è iscritto in anagrafe, è necessario provvedere alla relativa comunicazione per segnalare il decesso.

    Per quanto riguarda lo smaltimento del corpicino ci sono ditte specializzate che, a fronte del pagamento di una determinata somma, si occupano del prelievo e cremazione.

    Ancora, in caso di specifica richiesta, si può ottenere la restituzione delle ceneri del proprio animale.

    Il seppellimento delle spoglie nella proprietà privata, è consentito solo in assenza di specifico divieto locale e previo accertamento riguardo all’esclusione di rischi per la salute pubblica, seguendo determinate prescrizioni: è necessario, pertanto, consultare il servizio veterinario pubblico per avere tutte le informazioni necessarie e non incorrere in violazioni.

    Alcune città sono dotate di regolamentazione specifica: Roma Capitale, per esempio, nel proprio Regolamento comunale sulla tutela degli animali, all’art. 22, prevede: «Oltre all’incenerimento negli appositi impianti autorizzati di animali deceduto è consentito al proprietario il sotterramento di animali da compagnia, previo consenso in terreni privati allo scopo e solo qualora sia stato escluso qualsiasi pericolo di malattie infettive trasmissibili agli umani e agli altri animali ai sensi del Regolamento CEE n. 17742002 con autorizzazione del Servizio Veterinario dell’azienda USL competente per territorio».

    Ancora, molte città, tra cui Roma e Milano, rispondendo alla richiesta dei propri cittadini, hanno costruito veri e propri cimiteri dedicati esclusivamente agli animali da compagnia, cane, gatto, criceto, ecc. così pure concedendo la possibilità di accedere, con il proprio animale d’affezione, in alcuni cimiteri dedicati agli umani, per salutare un proprio caro.

    In Lombardia, infine, il consiglio regionale ha approvato nuove regole per le attività funebri e cimiteriali, mediante le quali è stata introdotta la possibilità di tumulare l’animale domestico deceduto insieme al relativo proprietario.

    La Legge della Regione Lombardia n. 4 del 2019, prevede, tra le varie disposizioni «la possibilità di deporre nel loculo del defunto o nella tomba di famiglia, in teca separata e previa cremazione, i resti degli animali di affezione» (per un approfondimento si rimanda ad un precedente contributo).

    È interessante sapere che tale previsione, insieme ad altre disposizioni di cui alla normativa citata, è stata oggetto di giudizio di legittimità costituzionale, su ricorso del Presidente del Consiglio dei Ministri, rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, ma dichiarato (fortunatamente!) inammissibile con sentenza n. 180/2020. 

    È consigliabile scrivere le nostre volontà e renderle note ai familiari affinché vengano eseguite.

    Foto di copertina: fcscafeine su iStock

    Claudia Taccani
    Avvocato responsabile Sportello Legale OIPA Italia Onlus e socio fondatore di Animal Law Italia. Da anni svolge l'attività di divulgatrice sulla tutela legale degli animali.
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