L’Inghilterra regola le compravendite di cuccioli

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L’Inghilterra disciplina in senso restrittivo le compravendite di cuccioli di cane e gatto: da adesso in poi, chiunque voglia prendere con sé un animale deve adottarlo da un rifugio, oppure rivolgersi direttamente ad un allevatore registrato, essendo stata vietata la vendita attraverso negozi di animali.

Gli allevatori senza licenza verranno sanzionati e potranno rischiare fino a sei mesi di galera. Inoltre, al fine di impedire di raggirare la legge, gli allevatori dovranno mostrare che i cuccioli interagiscono con le loro madri nel posto in cui sono nati. Aumentata anche l’età minima per la compravendita, che è stata fissata a sei mesi di vita.

Il legislatore è intervenuto per porre fine alla terribile piaga delle puppy farms, allevamenti spesso non in regola dove grandi quantità di cani e gatti vedono la luce in pessime condizioni di salute, per essere poi ceduti a poche settimane di vita a venditori senza scrupoli. Il risultato è stato raggiunto grazie all’impegno decennale di una coalizione di associazioni per i diritti animali, che avevano lanciato una campagna informativa che aveva raccolto numerosi consensi.

La legge, in verità un emendamento al “The Animal Welfare (Licensing of Activities Involving Animals) (England) Regulations 2018” è entrata in vigore il 6 di aprile ed è stata soprannominata “Lucy’s Law”, in onore di un cucciolo di spaniel utilizzato come fattrice in un allevamento del Galles meridionale. Lucy alla fine venne fortunatamente salvata e adottata. La sua storia aveva commosso milioni di persone e ha ispirato questo importante cambiamento legislativo! Purtroppo la nuova legge non entrerà in vigore anche in Galles, in quanto le competenze sul benessere animale sono state trasferite dal parlamento di Westminster all’assemblea legislativa locale.

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