In Sardegna una importante operazione a difesa degli animali

Sequestrato il canile Europa, convenzionato con una trentina di comuni. I responsabili della struttura dovranno rispondere di numerose imputazioni.

Da leggere

Europa senza gabbie: oltre 90.000 le firme convalidate in Italia!

Le firme validate nel nostro Paese sono 90.085, pari al 93,34% delle 96.513 totali che erano state presentate.

La Cina ufficializza il bando alla vendita di carne di cane

Il 26 maggio è stata diffusa dal Ministero dell'Agricoltura una versione aggiornata dell'elenco delle "risorse genetiche di bestiame e pollame", che esclude i cani dalla lista di specie per le quali è consentita la riproduzione, l'allevamento, la compravendita e il trasporto per finalità commerciali.

Dal Pakistan una importante sentenza: “Kaavan libero”

Una storia a lieto fine che potrà rivelarsi molto importante in futuro nella battaglia per il riconoscimento...

Una indagine all’apparenza come tante altre, ma che invece ha dato il via ad una importante e meritoria operazione. È quella — denominata “Cerbero”, come il cane mitologico a tre teste — che nei giorni scorsi è stata effettuata in Sardegna, ad Olbia, dalla Guardia di Finanza locale, di concerto con l’Enpa e il personale sanitario specializzato della Facoltà di Medicina Veterinaria di Sassari.

A seguito della quale un anno fa è stato sequestrato il “Canile Europa”, struttura che, da quanto sarebbe emerso nel corso delle indagini, si è rivelata essere ben diversa da quella che originariamente doveva essere e i cui responsabili saranno ora chiamati a rispondere di una serie di imputazioni.

Convenzionata, stando a quanto riferito in conferenza stampa, con circa trenta Comuni sardi per la gestione dei cani randagi, ne avrebbe detenuto un numero quasi doppio al limite consentito, in condizioni igieniche non decorose e con episodi frequenti di maltrattamento a danno dei malcapitati ospiti.

In alcuni casi, addirittura, parrebbe che i cani in punto di morte siano stati fatti morire prematuramente con lo strumento dell’eutanasia senza però che il loro decesso venisse poi comunicato ai Comuni proprietari, al presumibile fine di continuare ad intascare finanziamenti pubblici e di continuare a godere delle agevolazioni fiscali in materia.

Tutto sarebbe nato dalla denuncia di un privato, preoccupato di un sospetto maltrattamento a carico di uno dei cani presenti nella struttura, con le indagini che sono proseguite a ritmo serrato in questi ultimi anni sino ad arrivare al felice epilogo, con la liberazione di molti cani per cui si apre ora la via della adozione.

Ad essere indagati la responsabile legale della sconfessata associazione di volontariato e il responsabile sanitario della struttura.

Tra i capi di imputazione anche la truffa aggravata in danno di enti pubblici, la cui entità si stima in 1 milione e 200.000 euro circa.

Felice epilogo, dicevamo, che però pone ancora una volta l’accento sulle condizioni non dignitose in cui ancora oggi, purtroppo, molti amici pelosi sono costretti a vivere, in quelle che in teoria dovrebbero essere per loro delle strutture accoglienti, ma che spesso invece nei fatti si rivelano delle impietose prigioni, peggiori talvolta anche rispetto alla stessa strada.

Avv. Christian Montanaro

Ultime notizie

Uno studio conferma: cani e gatti non diffondono il nuovo coronavirus

La ricerca ha riguardato 540 cani e 277 gatti, prevalentemente in Lombardia e regioni limitrofe, sottoposti a tampone da marzo a maggio 2020.

Taglio delle code dei maiali: l’Italia si adegua (forse) alle norme europee

Nonostante le resistenze dell'industria, si inizia finalmente a "sperimentare" quanto già previsto dalla Direttiva suini del 2008.

Paesi Bassi: oltre 620.000 visoni uccisi per il virus

Salgono a venti gli allevamenti interessati dagli abbattimenti, dopo la scoperta che in almeno due casi i visoni avevano contagiato i lavoratori.

EuropaSenzaGabbie: l’Italia arranca nella classifica dei Paesi UE

Oggi insieme alle altre associazioni appartenenti alla Coalizione italiana End the Cage AgeDella coalizione fanno parte le seguenti associazioni: Animal Equality Italia,...

In Germania nuovo lockdown dopo l’esplosione di un focolaio in un mattatoio

La struttura è situata nel Nord-Ovest del Paese. Sono almeno 1.550 i lavoratori contagiati e 7.000 i familiari in quarantena.

Newsletter

Notizie simili

Send this to a friend