Pascolo abusivo a Monterosso (RG): ALI e OIPA contro l’ordinanza di abbattimento

Animal Law Italia e OIPA chiedono al sindaco di ritirare l'ordinanza di macellazione, indicando una soluzione per salvare i bovini vaganti.

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Il Sindaco del Comune di Monterosso Almo (RG), Salvatore Pagano, aveva emesso un’ordinanza con la quale prevedeva possibilità di inviare al macello i bovini vaganti catturati e non reclamati dai legittimi proprietari entro due giorni.

Insieme a OIPA, abbiamo inviato una lettera al Comune per chiedere di sospendere e revocare questa parte dell’Ordinanza, facendo presente che la rete dei Santuari di Animali Liberi si è offerta di reperire strutture disponibili ad accogliere le mucche vaganti che dovessero essere prelevate sul territorio.

«L’ordinanza appare incerta nella definizione delle competenze riguardo alla procedura da adottare, ravvisando delle incertezze sulla relativa legittimità, prevedendo l’autorizzazione alla macellazione anche di capi non registrati», scrivono le associazioni nella lettera.

L’ordinanza del sindaco emanata lo scorso 30 novembre è la risposta alle uccisioni di mucche e vitelli presi a fucilate da ignoti, tuttavia nell’emanazione del provvedimento non sono state valutate possibili alternative, legali, in difesa del benessere degli animali.

In particolare, gli animali vaganti catturati e non reclamati dai proprietari possano essere messi a disposizione di associazioni e di realtà locali, lasciandoli vivere in santuari e fattorie didattiche.

In questa vicenda era intervenuta anche la Rete dei Santuari di animali liberi, che riunisce e coordina dodici rifugi per animali da reddito, collaborando con decine di altre realtà in tutta Italia che ospitano anche mucche e vitelli, inviando una lettera a firma della responsabile dell’associazione Vitadacani, Sara D’Angelo, la quale offriva di intervenire affinché i capi prelevati, in esecuzione dell’ordinanza, possano essere accolti in strutture idonee, preferibilmente nel territorio siciliano, dove potranno essere ospitati a vita.

Foto di copertina: ollirg su iStockphoto

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