Puglia

A gennaio 2020, il Consiglio regionale della Puglia ha approvato una nuova legge regionale che sostituisce quella precedente risalente al 1995 e oramai datata.


Le principali novità:

  • Nuova definizione di “animale d’affezione”: «ogni animale tenuto o destinato a essere tenuto dall’uomo per compagnia o affezione, senza fini produttivi o alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili per l’uomo»;
  • Obbligo di iscrizione in anagrafe tramite microchip anche per i gatti;
  • Obbligo per i comuni di nominare un referente in materia di prevenzione e lotta al randagismo;
  • Possibilità per i comuni singoli o associati di affidare la gestione dei rifugi ad associazioni e privati;
  • Possibilità per i comuni di di stipulare convenzioni o accordi di collaborazione, di intesa con servizi veterinari della ASL, con le associazioni iscritte all’albo regionale delle associazioni protezioniste o animaliste per il censimento dei cani liberi su territorio, ai fini anche della sterilizzazione, della loro temporanea custodia e della re-immissione sul territorio e per l’adozione dei cani comunali;
  • Indicazione della capienza massima della strutture di ricovero (200 cani) con divieto di conferire fuori Regione e fuori Provincia;
  • Indicazione di requisiti stringenti per le strutture, tra i quali la presenza di un Direttore sanitario e di poter disporre della consulenza di un medico veterinario esperto in comportamento;
  • Obbligo delle strutture di garantire l’apertura al pubblico ogni giorno della settimana, di consentire l’accesso ai volontari delle associazioni animaliste ai fini della gestione delle adozioni e degli affidamenti dei cani, con possibilità di revoca dell’aggiudicazione in caso di inadempimento;
  • Obbligo delle strutture di effettuare un congruo numero di adozioni con un minimo del 20% degli ingressi annuali in canile;
  • Sterilizzazione presso strutture ASL di animali affidati e non ancora adottati;
  • Previsione di agevolazioni economiche per rimborso spese medico-veterinarie o alimentari, di educazione cinofila, polizze sanitarie;
  • La creazione di una Commissione Regionale presieduta dall’Assessore alla Salute della Regione Puglia (o un suo Delegato) e composta da 3 veterinari, un medico chirurgo, un rappresentante delle associazioni dei settore e portatori di interessi (ANCI) e tre rappresentanti designati delle associazioni animaliste iscritte all’albo regionale (uno per per ciascuna delle aree vaste corrispondenti al nord, centro e sud del territorio regionale);
  • Libero accesso degli animali d’affezione insieme al detentore a giardini, parchi, esercizi commerciali, locali aperti al pubblico e mezzi di trasporto;
  • Divieto di tenere cani alla catena, salvo che per ragioni sanitarie certificate da un veterinario.

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