#EuropaSenzaGabbie: già raccolto un milione di firme!

Da leggere

La Cina ufficializza il bando alla vendita di carne di cane

Il 26 maggio è stata diffusa dal Ministero dell'Agricoltura una versione aggiornata dell'elenco delle "risorse genetiche di bestiame e pollame", che esclude i cani dalla lista di specie per le quali è consentita la riproduzione, l'allevamento, la compravendita e il trasporto per finalità commerciali.

USA: milioni di animali sani verranno soppressi negli allevamenti

Decine di macelli sono chiusi per epidemia e molti allevatori stanno uccidendo gli animali "in eccesso" che non riescono a macellare. Gli allevamenti intensivi funzionano secondo logiche industriali ma la “produzione” di animali non si può arresta spingendo dei bottoni.

Hong Kong: sequestrati due enormi carichi di pinne di squalo

Ben 26 tonnellate di pinne essiccate, provenienti da circa 38.500 squali. Si tratta del più grande sequestro nella storia dell'ex colonia britannica.

In poco più di sette mesi dalla presentazione a Bruxelles del 25 settembre 2018, la piattaforma online dell’iniziativa dei cittadini europei “End the Cage Age” ha già superato il primo milione di firme raccolte. Un risultato incredibile, frutto della volontà di oltre 130 organizzazioni in tutto il continente, coalizzate per la prima volta per chiedere la fine dell’utilizzo di gabbie per l’allevamento.

Quali sono i prossimi passi?

Raccogliere il sostegno di un milione di cittadini in almeno un quarto degli Stati membri entro 12 mesi era il requisito proprio l’obiettivo minimo necessario affinché l’iniziativa fosse considerata valida. Al termine del periodo di raccolta, che scadrà a metà settembre, la Commissione dovrà prendere atto del successo dell’iniziativa e sarà tenuta «a presentare, nell’ambito delle sue attribuzioni, un’adeguata proposta su temi per i quali i cittadini ritengono necessario un atto giuridico dell’Unione ai fini dell’attuazione dei trattati»: questo l’iter dettato dal regolamento n. 211/2011 sul diritto di iniziativa dei cittadini europei.

Al momento però la raccolta firme è tutt’altro che terminata, anzi la coalizione — della quale Animal Law ha fatto parte fin dal primo momento — rilancia e punta a raggiungere un milione e mezzo di firme entro la fine dell’estate. Un obiettivo ancora più ambizioso, che si rende necessario sia per superare eventuali intoppi burocratici (statisticamente un certo numero di firme vengono invalidate, per i motivi più disparati), sia per lanciare un segnale ancora più importante alle istituzioni europee. Un numero maggiore di adesioni farà comprendere come i cittadini prendano davvero molto seriamente il benessere animale e chiedano che si agisca tempestivamente per migliorare le condizioni di allevamento.

Se l’obiettivo di consegnare le gabbie ai libri di storia sarà raggiunto, si tratterà di un risultato epocale, che potrà cambiare la vita di milioni di galline, vitelli, scrofe, quaglie e altri animali allevati ogni anno nell’UE. Un risultato che potrà essere senz’altro migliorato ma che intanto consegnerà alla prossima generazione un mondo in cui gli alevvamenti non avranno senza più gabbie. Una prospettiva che — ne siamo certi — milioni di cittadini europei apprezzeranno.

Ultime notizie

Lodi: sgominato traffico di cuccioli dall’Est Europa

Sequestrati anche 36 cuccioli, affidati ad associazioni animaliste e a privati. Di questi purtroppo 5 sono morti quasi subito per gravi patologie.⁠

La Cina ufficializza il bando alla vendita di carne di cane

Il 26 maggio è stata diffusa dal Ministero dell'Agricoltura una versione aggiornata dell'elenco delle "risorse genetiche di bestiame e pollame", che esclude i cani dalla lista di specie per le quali è consentita la riproduzione, l'allevamento, la compravendita e il trasporto per finalità commerciali.

Dal Pakistan una importante sentenza: “Kaavan libero”

Una storia a lieto fine che potrà rivelarsi molto importante in futuro nella battaglia per il riconoscimento dei diritti degli animali.

Wuhan mette al bando per cinque anni il consumo di carne di animali selvatici

La città di Wuhan ha bandito il consumo e l’allevamento di animali selvatici per finalità alimentari. Si tratta di misure che rientrano nella strategia cinese per impedire a nuovi agenti patogeni il salto di specie verso gli esseri umani.

USA: milioni di animali sani verranno soppressi negli allevamenti

Decine di macelli sono chiusi per epidemia e molti allevatori stanno uccidendo gli animali "in eccesso" che non riescono a macellare. Gli allevamenti intensivi funzionano secondo logiche industriali ma la “produzione” di animali non si può arresta spingendo dei bottoni.

Newsletter

Notizie simili

Send this to a friend