Anno dopo anno gli animali sono sempre più presenti nelle case degli italiani. Una tendenza certificata dalle statistiche e dall’aumento del fatturato del settore: cani, gatti e conigli “da compagnia” sono oramai considerati veri e propri membri della famiglia e per mantenerli si spendono cifre ingenti ripartite tra cibo, accessori, spese veterinarie, corsi di agility, consulenze comportamentali e così via.

Un business che da tempo è stato fiutato da negozianti senza scrupoli e da vere e proprie organizzazioni criminali, che competono per offrire sul mercato a prezzi scontati cuccioli spesso importati illecitamente dall’Est Europa, in quanto privi di certificazioni sanitarie e passaporti, ovvero in possesso di documenti falsi.

Nel 2010 il traffico illecito di animali da compagnia è diventato reato, tuttavia non si è arrestato il flusso di animali che ogni giorno passano le frontiere, nonostante l’impegno delle forze dell’ordine abbia prodotto importati risultati negli ultimi anni. Migliaia di cani e gatti, spesso troppo giovani e troppo deboli, compiono così viaggi di migliaia di chilometri in condizioni drammatiche e spesso all’arrivo si ammalano.

Spesso gli annunci sono tentativi di truffa.

Purtroppo ai tradizionali canali di vendita nei negozi negli ultimi anni si è aggiunto il commercio online, che grazie alla sua immaterialità rende più sfuggente chi opera per conto di organizzazioni criminali per smistare gli animali frutto di traffici illeciti. La nuova frontiera della criminalità è la vendita in rete: cuccioli di dubbia provenienza possono essere ordinati a distanza da commercianti senza scrupoli che promettono di farli recapitare entro 24 ore in tutta Italia. Spesso si camuffano da allevatori amatoriali, inserendo annunci sulle piattaforme online, per questo diventa difficile rintracciare gli animali e seguirne la provenienza.

In aggiunta, ci sono stati più volte segnalati veri e propri siti-civetta, che pubblicizzano cuccioli di razza provenienti dalle parti più disparate del mondo ma che spesso si rivelano essere delle vere e proprie truffe per gli incauti acquirenti, che dopo aver versato l’acconto richiesto non riceveranno mai il cucciolo ordinato.

Partendo da una segnalazione recentemente ricevuta da un nostro sostenitore, abbiamo allargato la ricerca tramite social network e motori di ricerca, coprendo una rete di decine di annunci e siti-civetta, spesso contenenti le stesse immagini di cucciolate perfette. Animal Law provvederà a segnalare questi siti sospetti alle forze dell’ordine, affinché vengano richiesti ed emessi provvedimenti giudiziari di sequestro e oscuramento.

Se siete alla ricerca di un amico a quattro zampe da accogliere in famiglia, vi invitiamo a valutare la possibilità di dare una casa ai tanti ospiti di canili/gattili o comunque di guardare tra gli annunci di animali offerti in adozione nella vostra zona da privati e associazioni. Ricordiamo, infine, che la legge incentiva le adozioni di animali, che sono la strada migliore per sconfiggere il randagismo e dare una casa ad animali in cerca di affetto, che non hanno nulla da invidiare a cani e gatti con pedigree.